L’Iran allenta i controlli sui cambi

posted in: Uncategorized | 0

Tehran, 14 agosto 2016

Mahya Karbalaiitasso

Prove di apertura in Iran. Con una speciale autorizzazione da parte della Banca Centrale, dal primo agosto scorso le banche iraniane possono applicare ai cambi una specie di tasso di mercato. Il presidente dell’istituto centrale, Valiolah Seif, ha promesso di unificare entro il marzo 2017 i due tassi di cambio, quello ufficiale e quello di mercato, il cui gap è attorno al 15 per cento, per affrontare un problema molto sentito dagli investitori stranieri.

Durante il primo Iran-Italy Summit organizzato lo scorso giugno a Teheran da European House Ambrosetti, Giuseppe Zampini, amministratore delegato di Ansaldo Energia, aveva spiegato quanto pesassero per le aziende le difficoltà legate al cambio: «Otto nostri progetti sono bloccati. Non possiamo trasferire soldi, non perché le banche italiane non lavorino con quelle iraniane ma perché, a causa della mancanza del permesso da parte dell’istituto centrale, le banche non possono applicare i tassi di cambio di mercato», aveva detto.

In pratica, la differenza fra i cambi ufficiali e quelli di mercato impedivano alle aziende di poter utilizzare la speciale garanzia che fin dal 2002 tutela gli investimenti stranieri in Iran, chiamata con l’acronimo Fippa. Ora, grazie alla normativa entrata in vigore dal primo di agosto, le banche possono applicare la garanzia Fippa – che permette ad esempio di rimpatriare nei Paese di origine gli investimenti effettuati in Iran – con i tassi di cambio di mercato.

L’Espresso, N. 33 LXII